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A Vez Certa

Max Pezzali

La volta Buona

Abitavo ancora in periferia
c'era un bar proprio sotto casa mia
una sera dal balcone guardo giù
arriva un auto con il lampeggiante blu
gli uomini in borghese cercano uno che
gioca a carte ad un tavolo con altri tre
gli dicono: "ci segua una formalità"
lo stanno per portare sulla macchina
il barista dice: "scusa un attimo
sei fortunato che io sono attento e ho
notato che hai lasciato il tuo giubbotto
sull'attaccapanni proprio sotto la tv"
nel giubbotto c'è un sacchetto che
contiene troppi grammi di una polvere
che mai nessuno avrebbe attribuito a lui
lasciando quel giubbotto per i cazzi suoi

gira gira gira e va
come un punto di domanda e non si sa quando si fermerà
la volta buona
gira gira e resterà
per un attimo soltanto poi all'improvviso sparirà
la volta buona
che cambierà il destino
la volta buona
che passerà quel treno
la volta buona
sarà un'altro finale
la volta buona
sarà tutto migliore
la volta buona

erano una coppia storica
già fidanzati da un eternità
lei si fidava ciecamente fino a che
lui un giorno cominciò a ricevere
dei messaggi a cancellarli subito
tranne uno che dimenticò
e lei lo trovò
così quando alla sera salutò e uscì
lei da lontano in motorino lo seguì
la stronzetta bionda salì in macchina
poi ripartirono a tutta velocità
lei ce la fece a stargli dietro per un po'
ma in una curva l'avantreno scivolò
l'uomo catarifrangente scese
dalla sua carrozza bianca illuminandola
di una luce azzurrissima, si avvicinò
gli disse ora cura di te mi prenderò

gira gira gira e va
come un punto di domanda e non si sa quando si fermerà
la volta buona
gira gira e resterà
per un attimo soltanto poi all'improvviso sparirà
la volta buona
che cambierà la vita
la volta buona
sarà la via d'uscita
la volta buona
sarà il cambio di scena
la volta buona
sarà la volta buona
la volta buona

gira gira gira e va
come un punto di domanda e non si sa quando si fermerà
la volta buona
la volta buona
la volta buona
la volta buona

A Vez Certa

Eu ainda morava na periferia
Tinha um bar bem debaixo da minha casa
Uma noite, do meu balcão, olhei pra baixo
Chegou um carro com o giroflex azul
Os homens à paisana procuram um que
Joga cartas numa mesa com mais três
Dizem pra ele: "siga uma formalidade"
Estão prestes a levá-lo no carro
O bartender diz: "espera um pouco
Você teve sorte, eu sou atento e notei
Que deixou seu casaco
No cabide bem embaixo da TV"
No casaco tem um saquinho que
Contém gramas demais de uma poeira
Que ninguém jamais atribuiria a ele
Deixando aquele casaco pra se danar

Gira, gira, gira e vai
Como um ponto de interrogação, não se sabe quando vai parar
A vez certa
Gira, gira e vai ficar
Por um instante só, depois de repente vai sumir
A vez certa
Que mudará o destino
A vez certa
Que passará aquele trem
A vez certa
Será um outro final
A vez certa
Vai ser tudo melhor
A vez certa

Eram um casal histórico
Já estavam juntos há uma eternidade
Ela confiava cegamente até que
Um dia ele começou a receber
Mensagens e as apagava na hora
Exceto uma que esqueceu
E ela encontrou
Assim, quando à noite se despediu e saiu
Ela, de longe, o seguiu de moto
A loirinha safada entrou no carro
E então aceleraram a toda velocidade
Ela conseguiu acompanhá-lo por um tempo
Mas numa curva a frente escorregou
O homem com colete refletivo desceu
Do seu carro branco, iluminando
Com uma luz azulada, se aproximou
E disse: agora eu cuido de você

Gira, gira, gira e vai
Como um ponto de interrogação, não se sabe quando vai parar
A vez certa
Gira, gira e vai ficar
Por um instante só, depois de repente vai sumir
A vez certa
Que mudará a vida
A vez certa
Vai ser a saída
A vez certa
Vai ser a mudança de cena
A vez certa
Vai ser a vez certa
A vez certa

Gira, gira, gira e vai
Como um ponto de interrogação, não se sabe quando vai parar
A vez certa
A vez certa
A vez certa
A vez certa

Composição: Max Pezzali