Queste lettere amare
che mi scrivi anche tu
sono perle di mare,
le più rare quaggiù,
e anche se non rispondo
io le porto con me,
come fossero un grido
inconsolabile.
È un amore innocente
che ci lega così,
forse non serve a niente,
però noi siamo qui
a contare le stelle,
con la complicità
delle notte nascoste
in fondo all'anima.

Io canterò di città in città,
seguendo sempre i tuoi occhi,
che riconoscerò.
Io volerò sopra questa realtà
e non saremo mai vecchi
e ti ritroverò.

Se ti sembro distante
a due passi da te,
sopra il trono arrogante
di un ridicolo re,
sono ancora convinto,
nella mia ingenuità,
che ogni nuovo concerto
c'innamorerà.

Io canterò di città in città,
cercando sempre i tuoi occhi
e ti sorriderò.
Io volerò sopra questa realtà
e non saremo mai vecchi
e non ti perderò.

Ma, oltre questo miracolo,
io sto aspettando la vita come te,
in questo eterno spettacolo
che faccio per amore, amore,
amore, amore, amore, amore sì!

Sì!

Fra i tuoi sogni e i miei sbagli
sono passati così
questi nostri dieci anni
interminabili...

Questi nostri dieci anni interminabili!

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