Li incontri dove la gente
Viaggia e va a telefonare
Col dopobarba che sa di pioggia
E la ventiquattro ore
Perduti nel corriere della sera
Nel va e vieni di una cameriera
Ma perché ogni giorno viene sera

A volte un uomo è da solo
Perché ha in testa strani tarli
Perché ha paura del sesso
O per la smania di successo
Per scrivere il romanzo che ha di dentro
Perché la vita l'ha già messo al muro
O perché in mondo falso
È un un uomo vero

Dio delle città e dell'immensità
Se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi
Vediamo se si può imparare questa vita
E magari un po' cambiarla prima che ci cambi lei
Vediamo se si può farci amare come siamo
Senza violentarsi più con nevrosi e gelosie
Perché questa vita stende e chi è steso
Dorme o muore oppure fa l'amore

Ci sono uomini soli
Per la sete d'avventura
Perché han studiato da prete
O per vent'anni di galera
Per madri che non li hanno mai svezzati
Per donne che li han rifiutati e persi
O solo perché sono dei diversi

Dio delle città e dell'immensità
Se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi
Vediamo se si può cambiare queste donne
E cambiarle un po' per loro e cambiarle un po' per noi
Ma dio delle città e dell'immensità
Magari tu ci sei e problemi non ne hai
Ma qua giù non siamo in cielo e se un uomo
Perde il filo è soltanto un uomo solo

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Composição: Nicola Negrini / Roby Facchinetti. Essa informação está errada? Nos avise.
Traduzida por Sergio. Revisões por 2 pessoas . Viu algum erro? Envie uma revisão.

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