
Quando Parlano Le Cose
Rodolfo de Angelis
Di notte parlano le cose
Ed io mi metto ad ascoltar
Nel parco vicino
Dice la panchina
Mezza fina
Come sono stanca
Quanta gente
Non può stare in piè
E tutti quanti
Cascano a sedere su di me
Pazienza per i vecchi e per i bimbi
Pazienza per i tanti sfaccendati
Ma mi domando e dico
Perché mai gli innamorati
Vengono a sedere su di me
Quando il riposo non sanno cos'è
Lieto risponde l'albero più bello
Io che cosa dovrei dir?
Con tutte le foglie faccio da riparo
Alle coppie che fanno all'amore
Ma mia cara, non faccio come te
Che ti lamenti io socchiudo gli occhi e dico ahimè
Potessi anch'io baciar come gli amanti
E fare mille mille giuramenti
Mi inchinerei di schianto
Come sradicato al vento
Sospirando tremolo ai tuoi piè
Verde panchina non amo che te
Dice il fanale
Che egli fa un pò di giallo
Su quel parco verde e blu
Che brutto mestiere quello di far lume
Già nessuno a me mi può vedere
Tutte le coppie rifuggono da me
Solo un'abbraccia chi più non si regge sui due piè
Persino la strada che mi sta d'intorno
Si fa baciar dal sole tutto il giorno
Soltanto nelle notti senza luna e senza stella
L'infedele strada, dice a me
Vieni a baciarmi, ho bisogno di te
Quando di notte parlano le cose
Io mi metto ad ascoltar



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